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NONNA MIMMA

Mia nonna Mimma è stanca e i pochi passi che riesce a fare li fa solamente con i due bastoni gialli che un tempo erano di suo marito. Erano i bastoni delle fiere e dei mercati bestiame che frequentava mio nonno Gaetano, prima da sensale e poi da commerciante: Sora, Frosinone, Osteria Nuova ogni seconda domenica del mese, Moncalieri al mercoledì, e poi Modena, Bracciano al Primo Maggio e la Fiera di Santa Anatolia… quella importante. Nessun commerciante o chi voleva essere considerato tale rinunciava a portare con sé questo bastone utile a convincere gli animali a camminare, a raccogliere le capezze o come appoggio durante le trattative. Mio nonno aveva sempre nel taschino della giacca anche un paio di forbici sottili e ricurve riposte in un astuccio di cuoio che usava per contrassegnare il bestiame acquistato. Tagliava il pelo di una coscia dell’animale nel modo che comparissero le sue iniziali e il numero romano per tenere il conto di quante ne aveva comperate. Questi due bastoni segnano due epoche diverse poiché uno é di legno e l’altro è di plastica. Queste epoche non esistono più ormai da anni come non esiste più quel mondo romantico dove uno sarebbe morto piuttosto di non rispettare la parola data. E dopo tutte le commedie nel gioco delle parti di chi compra e chi vende, uno schiaffo sul palmo della mano aperta (che veniva congiunta dal mediatore) diveniva un contratto indissolubile. Questo mondo non esiste più ed io sono stanco, anzi sono stanchissimo…